LA METAMORFOSI - 2° tempo – Milano - Medio Campidano Trasgressiva

LA METAMORFOSI - 2° tempo – Milano - Medio Campidano Trasgressiva

- Ti amo e ti aspetto da quando eravamo al liceo...
Prima ancora che potessi dire una parola, mi ha baciato di nuovo e stavolta ho ricambiato. L'avevo riconosciuto dalla voce: era Giangi, il mio amico gay del paese.
- Ciao, ma cosa cazzo ci fai qui a Milano?
- Ho seguito le tue tracce e non è stato difficile trovarti. Mi manchi e non ti voglio perdere... Il trasferimento in città ti ha fatto bene, sei... sei bellissima!
Dopo alcuni minuti di limonamento, gli ho sussurrato all'orecchio che anch'io lo desideravo e gli ho proposto di andare a casa mia. E' rimasto pietrificato.
- Ma... e tua madre?
- Non c'è, è tornata in paese per accudire mia nonna malata...
Ho detto infilando una mano dentro i suoi pantaloni e dentro i boxer.
- Voglio il tuo uccello e tu vuoi me...
Ho ribadito inginocchiandomi e liberando il suo cazzo già dritto. L'ho leccato e preso in bocca pizzicandogli le balle. Lui ha chiuso gli occhi e mi ha scopato in bocca eiaculando quasi subito.
Faceva freddo. Giangi si e tirato su boxer e pantaloni e io le mutande. Ci siamo avviati verso casa mia su un autobus quasi deserto. Che tristezza Milano in queste settimane! Sul bus ci siamo baciati e baciati ancora, mentre i pochi passeggeri (alcuni con la mascherina) osservavano e si indignavano.
Circa 15 minuti dopo siamo scesi alla fermata di Porta Volta e in breve abbiamo raggiunto l'appartamento di mia madre. Ho chiuso l'uscio a chiave e le finestre con le tapparelle. Eravamo soli e lontani mille chilometri da tutto e da tutti. Una volta in camera mia, lui mi ha chiesto di togliere solo l'abito nero, restando apparentemente donna. Poi mi ha fatto posare in diverse posizioni sul letto e mi ha fatto degli scatti sexy col telefonino, anche dei selfie con noi due insieme.
Alla fine ci siamo spogliati e, dopo avermi fatto un pompino e usato lo sperma per lubrificarmi, mi ha afferrato per le gambe, le ha messe sulle sue spalle, e ha affondato il suo uccello di nuovo duro pian piano dentro il mio culetto palpitante. E' stato bellissimo! Abbiamo fatto sesso per un altro paio d'ore, poi ci siamo sdraiati qualche minuto e ci siamo fatti una doccia calda insieme. L'ho baciato prima che partisse per la stazione e gli ho detto che poteva scoparmi ogni volta che veniva a Milano.
FINE

Vota la storia:




Iscriviti alla Newsletter del Sexy Shop e ricevi subito il 15% di sconto sul tuo primo acquisto


Iscrivendoti alla newsletter acconsenti al trattamento dei dati personali come previsto dall'informativa sulla privacy. Per ulteriori informazioni, clicca qui

Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI