• Pubblicata il
  • Autore: RONALDO
  • Categoria: Racconti orge
IL TRIANGOLO NO, NON L'AVEVO CONSIDERATO... - prima parte - Carmagnola (TO) - Medio Campidano Trasgressiva

IL TRIANGOLO NO, NON L'AVEVO CONSIDERATO... - prima parte - Carmagnola (TO) - Medio Campidano Trasgressiva

Ciao a tutti e forza Ronaldo. Specialmente adesso che è della Juve!
Sono figlio di siciliani trapiantati al nord e sto con una piemontese un po' strana. Giorgia e io viviamo quella che si definisce una relazione aperta. Durante i 22 mesi del nostro rapporto, tutti e due abbiamo avuto altri amanti, eppure siamo rimasti insieme vedendoci regolarmente ogni fine settimana.
Il venerdi sera la raggiungo nel suo appartamento e porto sempre con me un tot di alimentari e bevande che ci permettono di stare due giorni da soli, senza uscire e scopando come conigli. Nessuno aveva mai disturbato il nostro relax... fino a quella sera.
Per la verità, Giorgia aveva detto più volte che le sarebbe piaciuto fare sesso con una donna e un uomo allo stesso tempo, ma io non pensavo che l'avrebbe fatto davvero. Al massimo mi preoccupavo del fatto che, slinguazzandola alla presenza di un'altra donna, mi sarei vergognato. Fino a quel momento non avevo mai partecipato a un triangolo erotico.
Eppure quella maledetta sera, mentre cuocevamo dei wurstel alla griglia in balcone e seccavamo una boccia di barolo, qualcuno ha suonato il campanello, Giorgia ha aperto ed è entrata una ragazza carina ma magra come un chiodo. Si sono baciate in bocca e poi lei si è presentata.
- Ciao sono Lella, la fidanzata di Giorgia. Immagino che tu sia il suo misterioso amico.
- Veramente anch'io sono il fidanzato di Giorgia... molto piacere!
Cazzo cazzo cazzo cazzoooo! Avrebbe dovuto perlomeno avvisarmi! Ero imbarazzato e mi vergognavo come se alle ultime elezioni avessi votato per il PD!
Per fortuna Lella era simpatica e, incredibilmente, rideva alle mie battute. Mentre Giorgia andava in balcone a controllare la griglia, mi sentivo già meglio.
Il vino aveva smorzato l'ansia e avrei voluto portare "la mia fidanzata" in camera da letto, leccarle la figa e trombarla come di solito facevamo per aperitivo, ma la presenza della sua amica mi bloccava.
Quando è tornata dal balcone, con la consueta eleganza, Giorgia si è rivolta a Lella dicendo:
- Allora, come va con la tua nuova troietta? Ti ha messo la lingua nella figa?
- L'ha fatto, ma non mi è piaciuto. Non ho ancora incontrato nessuna che mi lecchi come te! Chissà, magari un ragazzo ci potrebbe riuscire...
Mi sentivo come un pesce fuor d'acqua. Si capiva chiaramente che tutto era programmato e che Giorgia voleva vendicarsi usando me come strumento.
Per togliermi dall'imbarazzo, stavolta sono andato io a spegnere la griglia e a prendere i wurstel. Appena tornato, le ho viste slinguazzarsi a vicenda. Giorgia si è girata verso di me.

CONTINUA

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